Per chi soggiorna tra le colline dell'Astigiano e delle Langhe, settembre è un mese speciale. Nei vigneti si vendemmia, l'aria profuma di mosto e ad Asti, città di torri e di antiche famiglie mercantili, si concentra una serie di appuntamenti che gli abitanti chiamano semplicemente il settembre astigiano. Il cuore di tutto è il Palio, una corsa di cavalli che la città celebra con orgoglio da secoli, ma attorno a lui ruotano anche la grande festa gastronomica del Festival delle Sagre e la rassegna enologica della Douja d'Or.
Un palio dalle radici medievali
Il Palio di Asti rivendica origini molto antiche. Le cronache medievali ricordano già nel Duecento una corsa disputata dagli astigiani, e in particolare un palio corso nel 1275 sotto le mura della rivale Alba, durante una guerra tra le due città, come gesto di sfida verso il nemico. Da allora la corsa ha attraversato i secoli, con interruzioni e riprese, legandosi alla festa di San Secondo, patrono della città.
Il premio che dà il nome alla corsa è il palio stesso: un drappo di velluto dipinto ogni anno da un artista diverso, che il vincitore porta in trionfo nel proprio quartiere. A contenderselo sono i rioni e i borghi della città insieme ad alcuni comuni del territorio astigiano, per un totale di una ventina di partecipanti, ognuno con i propri colori, il proprio stemma e una passione che si tramanda di generazione in generazione.
La giornata del Palio
Il Palio si corre tradizionalmente la prima domenica di settembre. La giornata comincia molto prima della corsa: nei giorni precedenti i quartieri organizzano cene propiziatorie, si benedicono i cavalli e si respira un'attesa crescente. La domenica, nel primo pomeriggio, un lungo corteo storico in costume medievale attraversa il centro: centinaia di figuranti, dame e cavalieri, armati, musici e sbandieratori sfilano per le vie, ricostruendo con cura abiti e scene della vita astigiana di un tempo.
Poi l'attenzione si sposta su piazza Alfieri, la grande piazza triangolare del centro, trasformata per l'occasione in pista di sabbia. Qui i fantini corrono a pelo, cioè senza sella, in una sequenza di batterie che porta alla finale. Bastano pochi minuti di corsa per decidere un anno intero di sfide, sfottò e festeggiamenti. Anche chi non conosce i regolamenti resta colpito dall'energia della piazza e dal silenzio improvviso che precede ogni partenza.
Il Festival delle Sagre e la Douja d'Or
Una settimana dopo il Palio, di solito nel secondo fine settimana di settembre, Asti ospita il Festival delle Sagre. Nella piazza del Campo del Palio le Pro Loco di molti paesi della provincia allestiscono i loro stand e preparano ciascuna un piatto della tradizione: agnolotti, bolliti, peperoni con la bagna cauda, dolci di nocciola, accompagnati dai vini del territorio. È una grande sagra delle sagre, in cui in poche ore si può fare un viaggio tra i sapori di tutto l'Astigiano. La domenica mattina una sfilata con carri e figuranti racconta la vita contadina di un tempo, tra mestieri antichi, attrezzi da lavoro e abiti d'epoca.
Nello stesso periodo si svolge la Douja d'Or, rassegna dedicata ai vini piemontesi, che prende il nome dalla douja, la tradizionale brocca di terracotta usata un tempo per servire il vino. Tra degustazioni, incontri e banchi d'assaggio, è l'occasione per conoscere di persona Barbera, Grignolino, Ruchè, Moscato e le altre denominazioni del territorio.
Asti oltre la festa
Anche fuori dai giorni di festa Asti merita una visita. Il centro storico conserva numerose torri medievali, testimonianza della ricchezza delle famiglie che le fecero costruire, tra cui la Torre Troyana, una delle meglio conservate. Accanto si trovano la cattedrale gotica, la collegiata di San Secondo e il lungo corso Vittorio Alfieri, dedicato al celebre drammaturgo nato in città.
Da Santo Stefano Belbo Asti si raggiunge comodamente in auto, in giornata, attraversando le colline del Moscato e del Barbera. A Ca ed Giuanoto, sulla collina di San Grato, si può tornare la sera dopo il corteo o le degustazioni e ritrovare la calma della campagna in piena vendemmia. Le date di ogni edizione e i programmi dettagliati del Palio, del Festival delle Sagre e della Douja d'Or vengono pubblicati ogni anno dal Comune di Asti e dagli enti organizzatori: consultateli prima di fissare il vostro viaggio.
Settembre tra Asti e le colline del Moscato
Ca ed Giuanoto è una base tranquilla per vivere il settembre astigiano: Asti si raggiunge in auto in giornata, e la sera vi aspetta il terrazzino sui vigneti in piena vendemmia.