Quando le giornate si accorciano e le colline si colorano, nelle Langhe arriva la stagione più attesa dell'anno. Ad Alba, ogni autunno, si apre la Fiera internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, una manifestazione nata alla fine degli anni Venti del Novecento e diventata nel tempo uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti d'Italia. Per alcune settimane la città vive al ritmo del suo prodotto più prezioso, il Tuber magnatum Pico, che qui tutti chiamano semplicemente tartufo bianco.
Un tesoro che non si coltiva
Il tartufo bianco è un fungo che cresce sottoterra, in simbiosi con le radici di alcuni alberi come querce, pioppi, tigli e salici, in terreni umidi e freschi. A differenza di altre specie, non si riesce a coltivarlo: si trova soltanto cercandolo. Per questo la sua raccolta è affidata ai trifolau, i cercatori, che battono boschi e rive dei torrenti insieme ai loro cani addestrati, spesso di notte o alle prime luci del giorno. I luoghi buoni si custodiscono gelosamente e si tramandano in famiglia, e il calendario della raccolta è stabilito dalle norme regionali.
Il profumo è la sua vera firma: intenso, avvolgente, inconfondibile. Si gusta crudo, affettato sottile al momento su piatti semplici della tradizione piemontese, come i tajarin al burro, l'uovo al tegamino, la fonduta o il risotto. Proprio perché è raro e dipende dall'andamento della stagione, la quantità e il prezzo cambiano ogni anno e talvolta ogni settimana.
Come si svolge la fiera
La fiera occupa di norma i fine settimana compresi tra l'inizio o la metà di ottobre e i primi giorni di dicembre. Il suo cuore è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, allestito nel centro storico, nel Cortile della Maddalena: qui i cercatori e i commercianti espongono i tartufi, che si possono osservare, annusare e acquistare. Intorno al mercato si susseguono degustazioni, laboratori sensoriali per imparare a riconoscere il tartufo, incontri, spettacoli e banchi dedicati ai prodotti tipici delle Langhe e del Roero.
Nelle strade del centro, durante i fine settimana di fiera, l'atmosfera è quella di una grande festa d'autunno: vetrine dedicate al tartufo, profumo di nocciole tostate, visitatori da tutto il mondo. Nello stesso periodo, nel castello di Grinzane Cavour, a pochi chilometri dalla città, si tiene ogni anno a novembre l'Asta mondiale del tartufo bianco d'Alba, un appuntamento benefico che attira l'attenzione anche della stampa internazionale.
Il Palio degli asini
L'apertura della stagione ha un appuntamento tutto speciale: il Palio degli asini, che si corre tradizionalmente la prima domenica di ottobre. A sfidarsi sono i nove borghi storici di Alba, che prima della corsa sfilano in un corteo storico in costume e mettono in scena quadri di vita medievale. La corsa in sé è volutamente ironica: gli asini sono animali poco inclini all'obbedienza e la gara è fatta di partenze esitanti, soste improvvise e risate del pubblico.
Questa festa ha un'origine curiosa. Nasce negli anni Trenta del Novecento come risposta scherzosa degli albesi al Palio di Asti, con i suoi cavalli e la sua solennità: un modo per ricordare l'antica rivalità tra le due città con un sorriso. Oggi è uno dei momenti più amati della fiera, apprezzato anche dalle famiglie con bambini.
Vivere la fiera dalle colline
La stagione del tartufo coincide con uno dei periodi più belli per visitare la zona. I vigneti, dopo la vendemmia, si accendono di giallo e di rosso, le mattine di nebbia lasciano spazio a giornate limpide e i paesi delle colline organizzano a loro volta feste e mercati legati ai prodotti d'autunno. È il momento ideale per alternare la visita ad Alba a passeggiate tra i filari e a soste nei borghi, lasciando che il viaggio segua il passo lento della campagna.
Da Santo Stefano Belbo Alba si raggiunge in auto in una mezz'ora, lungo strade che attraversano colline e paesi. Ca ed Giuanoto, sulla collina di San Grato, permette di godersi la fiera di giorno e di ritrovare la sera la quiete della campagna, con il terrazzino affacciato sui vigneti. Il calendario esatto, il programma degli eventi e le informazioni sul mercato vengono pubblicati ogni anno dall'Ente Fiera e dal Comune di Alba sui rispettivi canali ufficiali: consultateli prima di organizzare la vostra visita.
Un autunno nelle Langhe, a mezz'ora da Alba
Ca ed Giuanoto è a una mezz'ora d'auto da Alba: una base tranquilla tra i vigneti per vivere la fiera e tornare la sera nel silenzio della collina.